Il pianoforte
Il pianoforte è fatto sostanzialmente di legno pregiato e delicato, di corde
molto tese e di vari feltri morbidi e delicati che lo rendono molto sensibile a tutte
le minime variazioni climatiche.
Manutenzione
1) Accordatura:
Perché l'accordatura del pianoforte è necessaria almeno una volta l'anno?
Dentro un pianoforte ci sono circa 220 corde tese, che in alcuni modelli di pianoforti grancoda,
arrivano ad esercitare intorno a 20 tonnellate di tensione sul telaio in ghisa.
La sollecitazione dei martelletti e le variazioni — anche minime —
delle condizioni climatiche modificano continuamente la precisione della tonalità delle corde.
Per questo, le grandi fabbriche raccomandano di accordare il pianoforte almeno una volta
l'anno, possibilmente in primavera o in autunno.
2) Registrazione:
La meccanica del pianoforte funziona grazie a un perfetto e delicato equilibrio di vari
componenti meccanici. Questo equilibrio viene costantemente compromesso dall'usura e da
altri fattori climatici. Per ripristinarlo, occorre una accurata registrazione da parte
del tecnico di pianoforti, che è in grado di decidere la programmazione di tale
intervento, in collaborazione con il pianista.
3) Intonazione:
Il martello che percuote la corda è composto da un feltro particolare la cui compattezza
e forma contribuiscono direttamente alla qualità e all'omogeneità del timbro.
L'intonazione del pianoforte consiste nella modifica o ripristino di tale compattezza del martello,
mediante un attrezzo specifico fatto di aghi, nello scopo di personalizzare il suono del pianoforte
o ripristinare l'omogeneità timbrica di tutta la tastiera.
4) Pulizia interna:
La pulizia interna del pianoforte è un'operazione fondamentale per la conservazione dei
feltri e di altri componenti della meccanica del pianoforte.
La polvere che si accumula nel tempo crea un habitat ideale per la proliferazione delle tarme
che si nutrono dagli abbondanti feltri morbidi e pregiati all'interno del pianoforte.
Una pulizia interna approfondita da parte dell'accordatore di pianoforti è un intervento
indispensabile per evitare la sparizione reale di alcuni feltri molto appetitosi per tali insetti.
Dopo la pulizia è raccomandabile mettere uno dei tanti prodotti anti tarme dentro un
sacchettino morbido posizionandolo delicatamente all'interno del pianoforte.
5) Ambiente adatto:
L'ambiente ideale per la buona conservazione del pianoforte comprende una temperatura
non superiore ai 22° C e un tasso di umidità nell'aria tra 45% e 65%.
Dunque, è sconsigliato posizionare lo strumento ad una parete umida o soggetta
ad elevate escursioni termiche, oppure vicino a fonti di calore o qualsiasi altra posizione
che non garantisce le condizioni climatiche adatte.
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